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Che la giornata, meteorologicamente parlando, non fosse perfetta lo avevamo messo in cantiere; nulla comunque in grado di scoraggiarci al punto da rimanere a casa questa domenica. Le previsioni davano tempo variabile per tutta la giornata e qualche rovescio dalle 16, quindi ci siamo attrezzati di conseguenza e siamo partiti. Destinazione: Monte Falterona con la compagnia per la famiglia Petrucci dell’inseparabile Bocciardi e di due nuovi amici che hanno deciso di unirsi alla scampagnata, Stefano e Lea.

 

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La giornata, come detto, non era delle migliori e fin dal nostro arrivo il concetto ci è stato ribadito abbastanza chiaramente: ad attenderci nuvole basse e pioggiarellina praticamente impalpabile ma in grado di bagnarci in poco tempo. Nel bosco poi, la questione non è di certo migliorata, perché l’umidità raccoltasi sulle foglie formava gocce anche più grosse di quelle della pioggia stessa. Il meteo però ci ha permesso di ammirare i colori di quest’estate così strana e di goderci il percorso in totale solitudine, vista l’assenza di escursionisti scoraggiati dal maltempo.

Il sentiero, quello dell’alta via che porta prima al Monte Falco e poi al Monte Falterona, si segue benissimo ed è segnato in modo chiaro e molto di frequente. Si percorre facilmente, anche se con condizioni meteo simili è consigliabile portarsi un paio di bastoncini, visto che le discese, anche ripide, possono accompagnarsi a fango e rocce bagnate, offrendo quindi un grip pessimo anche per gli scarponi più performanti.

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Superata la croce sulla cima del Monte Falterona e fatta una piccola sosta ristoratrice, abbiamo iniziato a scendere fino a giungere a Capo d’Arno e successivamente al Lago degli Idoli. Qui il tempo è diventato all’improvviso clemente, con sprazzi di cielo limpido e raggi di sole che si sono fatti decisamente apprezzare. Il sentiero è cosparso image (4)di pannelli illustrativi, che spiegano agli escursionisti gli avvenimenti storici e gli interventi fatti dalla comunità montana per il ripristino e il mantenimento del parco. Lungo il percorso sono numerose le piante di lamponi e mirtilli in grado di offrire una merenda sicuramente differente e più piacevole, anche se al momento, sempre a causa del meteo ballerino, la maturazione non è completa e i frutti sono ancora pochi; da tornarci tra un paio di settimane per uno spuntino più sostanzioso. Giunti al lago degli Idoli il sentiero gira verso sinistra e riprende a salire, tornando nuovamente verso la croce; noi abbiamo preferito rimanere più in basso, per tornare alla terrazza del Monte Falco. La vista sarebbe splendida da quassù, ma le nuvole ci hanno impedito di vedere alcunché. Poco male perché l’attenzione era rivolta verso ai panini del pranzo. Terminato il pranzo e ripresi in spalla gli zaini, piccola deviazione per raggiungere le piste da sci di Campigna, dove abbiamo potuto bere il caffè che ci era mancato a pranzo. Ancora poche centinaia di metri per tornare verso la macchina, il tempo dei saluti e siamo tornati verso casa. Vi lasciamo con qualche dato e qualche grafico per i più smanettoni!

Distanza totale: 11,5 km

Tempo in movimento: 3h 20′

Tempo totale: 5h (sono considerate tutte le pause, il pranzo ed il caffè!)

Aumento di quota totale: 610m

Quota massima raggiunta: 1647 metri

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Consigli: il percorso si segue benissimo, ma una mappa CAI aggiornata è doverosa. Consigliati anche un paio di bastoncini, visto il fondo non sempre ottimale. In caso di maltempo, windstopper e/o guscio antipioggia per non sentire freddo anche d’estate!

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