Impermeabilità e traspirabilità

Data la natura del negozio e degli articoli che trattiamo, capita frequentemente che entrino clienti animati dall’entusiasmo dei primi viaggi e delle prime avventure, ma, soprattutto per quello che riguarda i capi tecnici, le idee un po’ confuse. È normale ed è dovuto essenzialmente all’alta tecnologia che sta dietro allo studio di un tessuto e all’aspettativa che il cliente ha verso esso, aspettative che a volte possono essere superate dalla realtà (è il caso, ad esempio, dei sistemi antivalanga) oppure il contrario, dove si richiede alla giacca a vento di turno l’impossibile, ovvero che sia caldo e confortevole, che sia leggerissimo, che sia impermeabile e al tempo stesso traspirante in modo tale da non sudarci dentro.
La totale impermeabilità esiste, ma richiederebbe una traspirabilità pari a zero. All’interno di questi tessuti (pensate ad un sacchetto di plastica!) si crea dopo pochi minuti una condensa causata dall’umidità corporea che farebbe sudare ulteriormente il nostro corpo e facendoci bagnare comunque.
Nell’acquisto di un capo tecnico quindi, la prima domanda che dobbiamo farci è “a cosa mi serve?”; dobbiamo fare un trekking leggero o ci attende un lungo ultratrail? E’ preferibile infatti rinunciare in parte all’impermeabilità assoluta del capo per privilegiare la traspirabilità, aumentando così la comodità e il comfort del capo. I vari produttori hanno trovato svariate metodologie e tecniche per cercare di trovare il miglior compromesso e quando vi trovate di fronte a giacche a vento dal prezzo considerevole (quando magari nella catena di articoli sportivi potete trovare capi simili ed esteticamente bellissimi alla metà del prezzo di cartellino) è questo che, sostanzialmente, state pagando: un capo che ha subito uno studio tecnico lungo e articolato e che, nel momento del bisogno, vi garantirà condizioni che la giacca a vento bellissima della catena di articoli sportivi non può fare, per l’uso di materie prime di ordine inferiore o per uno studio dei particolari (che spesso non sono secondari) minore.
Per fare un esempio pratico quindi, un pollice quadrato di Gore-Tex contiene 9 miliardi di pori, ciascuno dei quali è 20000 volte più piccole di una goccia d’acqua, ma allo stesso tempo è anche 700 volte più grande di una molecola d’acqua. Il risultato è che l’acqua esterna (pioggia o neve) non passa, mentre il vapore generato dal sudore si disperde all’esterno.
Per misurare l’impermeabilità si mette un tessuto al di sotto di una colonna d’acqua; questa aumenta fino a quando il tessuto diventa permeabile e l’acqua passa al di sotto. Si misura raggiunta dalla colonna e si ottiene un valore, espresso in millimetri. Per darvi un’idea, un valore di 20000mm equivale ad una buona impermeabilità. Se questi dati possono sembrare inutili o privi di significato, pensate che durante una camminata in montagna il vostro corpo può disperdere fino ad un litro di sudore in un’ora; capite quanto sia importante scegliere un capo traspirabile? Questo valore è dato dalla quantità di vapore acqueo che misura un metro quadro di tessuto in 24 ore ed è espresso in MVTR (moisture vapor transmission rate) e il valore sarebbe preferibile essere dai 18000g/mq/14h in su.

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La Kento Jacket di Mammut della foto qua vicino, ha impermeabilità pari a 20000 colonne d’acqua e traspirabilità pari a 20000g/mq/24h.
La traspirabilità può essere misurata anche in RET (o standard ISO 11092) e i valori accettabili sono dal 13 in giu (il valore è inversamente proporzionale, ovvero un tessuto con RET 0 è estremamente traspirante, un tessuto con RET 30 è per nulla traspirante).
Questi dati però non sono misurati da laboratori internazionali o indipendententi, ma dal produttore stesso del tessuto e rintracciabili nelle schede tecniche del capo d’abbigliamento in oggetto (solitamente sul sito internet del produttore) quindi è consigliabile affidarsi alla propria esperienza o all’esperienza del rivenditore di fiducia, soprattutto considerando che le esigenze di ciascuna persona non sono standardizzabili in tabelle visto il grande numero di variabili in campo, sia interne (struttura fisica, resistenza all’allenamento, grasso corporeo, temperatura, altro vestiario ecc) che esterne (temperatura atmosferica, condizioni climatiche ecc).
L’alta tecnologia dei tessuti inoltre rende particolare la manutenzione di questi capi: esistono spray e trattamenti impermeabilizzanti per il gore-tex e, in caso di strappi (che camminando nei boschi possono capitare) è fortemente consigliato riportare l’indumento in negozio per mandarlo all’assistenza della casa produttrice: questi tessuti infatti richiedono macchine da cucire particolari e addetti specificatamente addestrati; il comune ago e filo quindi non è adatto e rovinerebbe ulteriormente il capo già lesionato.
Abbiamo trovato una lista di tessuti, che vi riproponiamo:
GORE. Ha sviluppato accordi particolari con un numero limitato di produttori specializzati ai quali è stato concesso il diritto di licenza per l’utilizzo dei tessuti Gore-tex®. Ogni fase del processo produttivo deve soddisfare severi standard qualitativi. Il personale addetto ai processi produttivi deve pertanto seguire un training approfondito volto alla conoscenza delle tecniche di lavorazione dei tessuti Gore, dei processi di nastratura e delle apparecchiature necessarie alle procedure di test. Caratteristiche. Protezione totale, range di comfort esteso, traspirabilità. Costruito con i tessuti più resistenti e tenaci e testato sul campo.
Gore-tex® – la membrana: un pollice quadrato di membrana Gore-tex®, come abbiamo già detto, contiene 9 miliardi di pori e assicura sia impermeabilità sia traspirabilità. Nella costruzione a due strati, la membrana Gore-tex® viene unita a un tessuto altamente performante. La fodera rimane libera.
Gore-tex® Pro Shell tre strati. Il terzo strato interno è realizzato con un filo più fine è più leggero. Gore-tex® Pro è più leggero, più soffice, meno ingombrante e più traspirante. Altro particolare: le nastrature del Gore-Pro sono ridotte a meno di un centimetro di larghezza e assottigliate.
Gore-tex® Performance Shell: impermeabile, antivento, traspirante, a due strati: un tessuto morbido e una membrana.
Gore-tex® Soft Shell: impermeabile, antivento, stretch, traspirante, soffice interno felpato.
Gore-tex® Active Shell: impermiabile, antivento, molto traspirante, Ret 3.
Gore-tex® PacLite Shell: PacLite è uno strato esterno molto leggero, comprimibile, resistente. Risulta perfetto per le attività aerobiche nelle quali è importante minimizzare il bagaglio. Protezione da acqua e vento, dunque, e minor peso. I capi più leggeri pesano 500 grammi o addirittura meno, il 15 per cento meno dell’equivalente 3-layer Gore-Tex®, con micro-cuciture e nastrature sottilissime. Durante le attività aerobiche, il PacLite devia velocemente verso l’esterno il vapore generato dall’umidità corporea. I capi di abbigliamento sono realizzati con uno strato esterno ad alta prestazione unito alla membrana Gore-tex® PacLite. La membrana è abbastanza resistente da non richiedere una fodera in tessuto. Un trattamento idrorepellente molto duraturo viene applicato al tessuto Shell offrendo una protezione aggiuntiva da climi ostili. Ogni cucitura è sigillata con nastratura Gore Seam.
SIMPATEX®. Membrana idrofila senza pori (70% poliestere, 30% polietere) molto leggera e decisamente sottile (10 micron), 100% waterproof, assai traspirante, antivento, colonna d’acqua fino a 25.000 mm. Valore di traspirabilità: molto buono nel test, certificato Ecologia Blusign. Non porosa, spessore 5,5 mm Stretch 300.
POLARTEC® NEOSHELL. Si tratta al momento, dello Stretch più traspirante sul mercato ed è costituito da una membrana realizzata con fibre pari a un micron. Antivento 0.5 CFM.
SCHOELLER®. Membrana flessibile e adattabile alla permeabilità del vapore acqueo. È traspirante, resistente all’acqua e al vento, e offre caratteristiche migliori rispetto alle membrane simili, grazie alla capacità della struttura di aprirsi e chiudersi a seconda dei cambiamenti di temperatura. Alle temperature più alte, dovute ad attività aerobiche o ad altri aumenti della temperatura corporea, la struttura della membrana si apre infatti come conseguenza all’aumento del livello di umidità, consentendo così la fuoriuscita del calore eccessivo. Alle basse temperature o in caso di riduzione dell’attività di livelli più bassi di umidità compresa, la struttura della membrana invece si chiude, trattenendo il calore all’interno del capo. Colonna d’acqua: 20.000 mm; Mvtr: 18.000 g/M2/24h; Ret: 2 (questi valori si riferiscono esclusivamente alla membrana non laminata).
DRY EDGE®. Membrana che garantisce la traspirabilità, l’impermeabilità e la resistenza dei capi. Da due a tre strati. Colonna d’acqua: da 10.000 a 20.000 mm. Mvtr: da 1500 a 8000 g/M2/24h.
DEFENDER®. Membrana impermeabile, antivento e traspirante di Eider; sul mercato da vent’anni ha subito vari miglioramenti. Oggi viene usata in varie versioni, a due e a tre strati
MAMMUT DRY TECH®. Garantisce la traspirabilità, l’impermeabilità e la resistenza dei capi. Da due a tre strati, anche in versione Stretch, impermeabile. Colonna d’acqua: da 10.000 a 20.000 mm. Mvtr: da 43.000 a 10.000 g/M2/24h, a seconda delle versioni. Naturalmente la traspirabilità decresce col crescere dell’impermeabilità. Il trattamento Mammut Electrospinning, applicato ad alcuni capi, è un particolare procedimento che rende la membrana estremamente traspirante mantenendone la perfetta impermeabilità.
MARMOT PRECIP®. Membrana impermeabile, leggera e abbastanza traspirante. Colonna d’acqua: 1500 mm. Mvtr: 12.000 g/mq. Ret: 6.5. L’esclusiva tecnologia Marmot PreCip è una spalmatura a due strati del tessuto che combina le proprietà idrorepellenti del rivestimento microporoso in Pu con una proteina speciale che lo rende setoso e piacevole al tatto. Uno speciale rivestimento interno DryTouch, durevole e traspirante, riduce la spiacevole sensazione di appiccicaticcio. I capi PreCip sono leggeri, comprimibili, e confortevoli; sono adatti ad un uso generico come protezione dalla pioggia e dal vento.
Marmot Mem Brain®. Membrana impermeabile, leggera e molto traspirante. Colonna d’acqua: 25.000 mm. Mvtr: 20.000 g/mq). Riduce sensibilmente la condensa all’interno dei capi.
Marmot Mem Brain Strata®. Nuovo tessuto, traspirante e molto leggero a 2,5 strati, detto così perché lo strato più interno è più sottile di un normale tre strati, con un trattamento puntinato sul lato interno che evita la sensazione di appiccicaticcio di altri tessuti impermeabili. Molto resistente all’abrasione, non richiede fodere, permette la costruzione di capi leggeri, confortevoli, leggermente strech e molto più traspiranti. Colonna d’acqua: 20.000 mm. Mvtr: 20.000 g/mq).
eVENT®. Impermeabile, antivento e molto traspirante grazie a milioni di pori della Direct Venting Tecnology, il tessuto lascia uscire l’umidità corporea, funzione spesso più importante dell’arresto dell’acqua esterna.
ENTRAT DT®. Tessuto esterno impermeabile e traspirante (idrorepellenza superiore a 80 dopo 20 lavaggi); prodotto dalla giapponese Toray. Colonna d’acqua: 20.000 mm Mvtr: da 5000 a 15.000 g di vapore per mq in 24 ore.
HYVENT®. Materiale traspirante dall’ottimo rapporto qualità prezzo. I test di traspirabilità Moisture Vapor Transfert Rate (MVTR) danno 650g/M2/24h. Il test Mullens di impermeabilità dopo 20 lavaggi, dà da 60 PSI. HyVent esiste in due o tre strati.
BDRY. Membrana impermeabile, leggera e traspirante di Black Diamond.

Ricordate però la soggettività di tale rilevazioni. Per qualsiasi domanda quindi, meglio venire in negozio e toccare con mano!