trekkingnepalTutti sappiamo i terribili avvenimenti di Sabato 25 Aprile. Un terremoto di magnitudo 7.8 si è abbattuto sulla regione del Nepal, causando, ad oggi, più di 6000 vittime, un numero infinito di feriti, oltre che a danni incalcolabili sia alle infrastrutture, sia ai numerosi monumenti patrimonio dell’UNESCO.

Ci siamo chiesti cosa potessimo fare; avevamo preparato delle magliette e ci è sembrata l’occasione migliore per utilizzarle.

Acquistando al prezzo di 10 euro una maglia in microfibra Ferrino marchiate Trekking Point, darete il vostro contributo per la ricostruzione e un aiuto concreto alle popolazioni colpite. L’intero incasso sarà devoluto alla Fondazione Senza Frontiere ONLUS di Fausto De Stefani, fotografo e alpinista noto per aver salito tutte le 14 vette oltre gli 8000 metri.

Le magliette saranno disponibili presso il negozio di Via Stoppani 4 (Arezzo) fino ad esaurimento scorte.

 

Fausto De Stefani in collaborazione con la Fondazione Senza Frontiere di Castel Goffredo ha realizzato il progetto Rarahil Memorial School, una serie di edifici a Kirtipur, cittadina a 15 km da Katmandu, che ospitano circa 1000 studenti orfani. La Rarahil Memorial School è costituita da una cucina per comunità, una mensa, nuovi laboratori artigianali, un convitto e un dispensario medico, divenuti in questi giorni luogo di assistenza e sostegno indispensabili per la popolazione drammaticamente colpita dal terremoto che ha messo in ginocchio il paese Himalayano.
Le strutture, essendo state costruite a regola d’arte rispettando tutti i criteri antisismici, sono uscite infatti indenni dal sisma e in questi giorni sono così divenute luogo di soccorso, di aiuto e di assistenza per i piccoli nepalesi. Le attivita’ didattiche sono state infatti momentaneamente interrotte per garantire l’erogazione di 10.000-15.000 pasti al giorno, in modo da poter aiutare il maggior numero di persone possibile.

Per questo Fausto De Stefani lancia un appello di solidarietà: “E’ fondamentale intervenire in tempi rapidi per dare un aiuto diretto ai piccoli nepalesi – chiarisce l’uomo di montagna, che in carriera ha scalato tutti gli 8.000 della terra e oggi lavora a sostegno dei bambini -. Le nuove strutture della scuola, costruite con i criteri antisismici occidentali, hanno retto al terribile sisma e sono diventate un importante presidio medico per il primo soccorso e per la distribuzione alimentare di migliaia di pasti caldi al giorno. La Fondazione ha al momento destinato all’emergenza terremoto circa 30.000 Euro, il denaro raccolto per il progetto di realizzazione di una struttura sportiva polivalente e di un’area verde attrezzata per i piccoli studenti che frequentano la Rarahil. Ora c’è urgente bisogno di generi di prima assistenza da acquistare in loco per continuare a garantire aiuto: in questi giorni il prezzo del riso in Nepal è addirittura quintiplicato e bisognerebbe riuscire a trovare un canale per acquistare il riso dall’India o dal Bangladesh”.
A sostegno dell’iniziativa vi sono molte persone, aziende private ed enti che hanno appoggiato il progetto “Rarahil”, tra questi anche la Provincia autonoma di Trento, varie associazioni alpinistiche e Comuni come quello di Borgo San Dalmazzo.
Fausto De Stefani prosegue nel suo appello: “In questi giorni ho preso contatti con Emergency e con Cecilia Strada per creare una collaborazione e trasformare uno dei sei edifici della scuola in centro di assistenza sanitaria. Ora servono fondi per acquistare cibo e tende e per questo è necessario lo slancio di generosità e di solidarietà di quanti hanno imparato a vivere la montagna nella sua bellezza e purtroppo anche nella sua anche tragica esistenza”.

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