E’ arrivata la neve anche ad Arezzo, con tutti i disagi del caso; autostrada bloccata, code, tamponamenti e le solite urla di giubilo in casa Petrucci nel veder fioccare fuori dalla finestra. Non c’è niente da fare, vedere le nostre colline imbiancate ci mette sempre di buon umore, poco male se per arrivare poi al negozio ci mettiamo mezz’ora!

Quindi, dove andare? Le informazioni che ci sono pervenute ci danno neve un po’ ovunque, quindi la scelta è ampia, basta chiudere gli occhi e far cadere il dito sulla cartina.

Se siete proprio senza idee, ve ne proponiamo noi uno sicuramente vario e divertente, anzi due. Cambia il punto di partenza ma quello di arrivo è lo stesso così da poter essere adattato alle vostre voglie e condizioni.

DSC_0445L’itinerario facile parte dalle Fonti del Baregno. Superate Subbiano, svoltate a destra in direzione Falciano – Alpe di Catenaia e iniziate a salire, salvo poi dopo qualche chilometro girare a sinistra a meno che non vogliate finire ad Anghiari. Vi accorgerete che state sbagliando strada se invece di continuare a salire la strada dovesse iniziare a scendere.

Vi accorgerete di essere arrivati alle Fonti del Baregno quando la strada finirà in un’incantevole area di sosta, con bracieri e tavolini. Parcheggiate la macchina e da lì comincia il vero e proprio itinerario che si snoda lungo il sentiero 03. Da lì sono 6 km collinari molto dolci, che passano dal Sasso della Regina dal quale potrete avere una vista meravigliosa sia sul Casentino che sulla Val Tiberina, Da lì dovete proseguire lungo il sentiero 50, passando in mezzo a boschi silenziosi e poco frequentati. L’itinerario si conclude all’Eremo della Casella, un rifugio aperto in cui potrete consumare un pranzo rigorosamente al sacco e, quando in comodo, tornare indietro. Un totale di circa 12 km con un dislivello complessivo di 400 metri.

Se invece volete qualcosa di più impegnativo, invece di partire dalle Fonti del Baregno dovete recarvi a Chitignano; il sentiero comincia presso Via Campo dell’Alpe, dove potrete trovare anche un piccolo parcheggio dove lasciare la macchina; da qui comincia subito il bosco e la salita, impegnativa ma non troppo. Non sarà difficile vedere qualche capriolo mentre salirete verso la cresta; la vista a sinistra si aprirà fino al Santuario della Verna; la nostra strada invece prosegue a destra; dopo un chilometro circa, troverete un bivio: il sentiero che interessa a noi è il 25, che scende verso il basso e supera un cancello della forestale. Se doveste sbagliare, poco male perché questo bivio è l’inizio o la fine dell’anello che intendiamo fare: salendo si prosegue lungo il 28. Il sentiero nel frattempo è diventata strada sterrata, larga e facile da seguire. Dopo due tornanti, sulla destra, vedrete dei cartelli che segnalano la presenza di una linea elettrica e sarà anche il punto in cui dovrete riprendere la salita; non è sentiero segnato, ma è facile seguirlo ed in poco tempo vi condurrà fino alla Casina dell’Alpe, ottimo punto per DSC_0441una breve sosta da cui godersi una vista meravigliosa su tutto il Casentino.

Continuate a salire seguendo di nuovo i segni CAI (attenzione però perché non riportano quasi mai il numero del sentiero!) del 29. Arriverete ad un incrocio a T, al quale andrete a sinistra e… continuate a salire. Qui la questione diventa più impegnativa, perché poco prima dell’Eremo della Casella c’è una salita abbastanza ripida che metterà alla prova i vostri polmoni. La fatica comunque verrà ampiamente ripagata una volta arrivati all’Eremo: in cima alla salita dovrete girare nuovamente a destra e vedrete i tetti in lontananza dopo poco. Pranzo e ripartenza, andando oltre l’Eremo e senza mai tornare indietro. La strada qui di nuovo torna (finalmente) a scendere. Seguite le indicazioni per Chitignano, sentiero 28 e a passo svelto ritroverete il bivio da cui era cominciato il nostro anello. A questo punto sarà facile tornare al paese, riprendere la macchina e tornare a casa. Un totale di 15 km e 700 metri di dislivello positivo, da percorrere anche di corsa per un allenamento di trail su sentieri poco battuti e sicuramente molto suggestivi!

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