A chi non è capitato di prendere un sorso di acqua dalla propria borraccia e rimanere colpito dal cattivo sapore? Un misto di sintetico e stantio che pervade la bocca, proprio nel momento del massimo sforzo… eppure l’acqua è fresca!

Il problema è da ricondurre nella manutenzione della borraccia o della camelbag. Soprattutto i prodotti in plastica, come le camelbag o le soft flask, sono difficili da asciugare e anche una piccola quantità di umidità, residuo del lavaggio post attività, sono in grado di generare i cattivi odori/sapori che state avvertendo.
Ma da dove vengono?
Nell’acqua potabile vengono comunemente disciolte sostanze per impedire lo sviluppo e la proliferazione di germi che possono portare alla formazione di muffe ed alghe. Ovviamente in una borraccia le quantità sarebbero ridottissime, nella maggior parte dei casi praticamente impossibili da vedere ad occhio nudo, ma in grado comunque di portare alle sgradevoli sensazioni che sentiamo.
Quindi, cosa fare?
Ogni volta che laviamo la borraccia, asciugarla con cura e tenerla aperta più tempo possibile, al riparo dagli sbalzi termici. Essi infatti condensano l’acqua presente sotto forma di umidità nell’aria. Conservarla poi in un luogo chiuso.
Se doveste avvertire cattivi odori, o l’acqua dovesse assumere il sapore della plastica, il contenitore può essere sanificato riempiendolo con acqua e bicarbonato e lasciato una notte in frigorifero. La mattina successiva, dopo averlo sciacquato, ogni odore sarà sparito.

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