Non c’è nulla da fare (ed è un bene!), il fitness e più in generale il “viver bene” si sta diffondendo a macchia d’olio; anche un occhio poco attento non può non notare la quantità di persone che hanno deciso di iniziare a far movimento. Sono aumentate le biciclette, le amministrazioni piano piano aumentano ciclabili e percorsi benessere, sono sensibilmente aumentate le persone a correre intorno casa e nei parchi cittadini e coloro che preferiscono affidarsi alle mani esperte di chi ha fatto del wellness professione, palestre e affini.

Garmin, come ogni leader di settore che si rispetti, di certo non è rimasta con le mani in mano e ha cercato di dare una risposta il più completa possibile a chi cerca di monitorare i propri progressi. Proprio su queste pagine abbiamo parlato del Fenix 2, probabilmente il miglior orologio multisport attualmente sul mercato, c’è il Forerunner 620, per chi fa della corsa la propria ragione di vita, e poi un gioiellino chiamato VivoFit, fitness band, come si chiamano tecnicamente questi tipi di orologi, per chi vuol sapere tutto, ma proprio tutto (o quasi), sul proprio stile di vita. Il problema principale infatti dei vari orologi sport, è il fatto di monitorare in maniera impeccabile l’attività sportiva, tralasciando ciò che viene prima e ciò che viene dopo; e Garmin ha dato la sua versione.

Insieme all’orologio, vari i colori a disposizione (come da foto), è compresa nella confezione un ricevitore blutooth e, nella nostra versione, un cardiofrequenzimetro. Al primo avvio sarà necessario configurare l’orologio tramite il portale Garmin Connect, sul quale sarà possibile monitorizzare i nostri risultati e i nostri progressi. vivo_ssNiente di trascendentale e anzi, particolarmente intuitivo anche per chi ha un rapporto conflittuale con la tecnologia; il portale è infatti ben strutturato e facile da consultare. Ci chiederà il nostro stile di vita, il nostro peso, i nostri obiettivi. In questo modo l’algoritmo studiato da Garmin darà un risultato giornaliero da raggiungere in termini di passi, che ricalibrerà quotidianamente per farci raggiungere uno stile di vita ottimale. Garmin parte da uno studio che dimostra che periodi prolungati di inattività, come stare seduti alla scrivania per la maggior parte della giornata, riducono la produzione di enzimi in grado di bruciare i grassi. È possibile invertire questa tendenza interrompendo le attività quotidiane per fare brevi e frequenti passeggiate lungo l’arco della giornata. Vivofit non perdona: se saremo inattivi troppo a lungo, dopo un’ora inizierà a comparire sullo schermo una barra rossa che aumenterà progressivamente se non inizieremo a muoverci; per toglierla basterà camminare un paio di minuti.

 

Garmin_vivofit_group_shot_Emb._Jan_6_8am_ET_large_verge_medium_landscapeSullo schermo, caratteri bianchi su sfondo nero ci diranno il numero di passi compiuti durante la giornata rispetto il nostro obiettivo, ovviamente l’ora, il numero di calorie bruciate e la distanza percorsa. Sarà poi sufficiente scaricare i dati avvicinandosi al computer e al ricevitore blutooth (o allo smartphone tramite la app Garmin Connect) per controllare i nostri progressi e non solo. Il Vivofit infatti, grazie alla fascia cardio, monitorizza attentamente qualsiasi attività, dalla partita di calcetto alla lezione di aerobica e anche quanto e come dormiamo, ovvero ore di sonno, periodi di movimento e di sonno rigenerante.

Garmin elimina anche il problema della batteria (che in questo tipo di orologi si esaurisce rapidamente), garantendo una durata di circa un anno, più che sufficiente per dare un taglio con il passato.

Veniamo al prezzo: 119 euro per la versione senza cardio, 149 quella con cardio. Nella confezione, oltre che il ricevitore di cui abbiamo già parlato, 2 cinturini dello stesso colore, uno large e uno small.

 

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