Oggi siamo stati a….

…Alla Badia di Santa Trinita. Il tempo non era dei migliori, ma per lo meno l’andata è stata accompagnata da un caldo sole di primavera che ha fatto capolino tra le nuvole. Abbiamo lasciato la macchina nella piccola piazzetta di Capraia, il piccolo borgo che si raggiunge seguendo  la strada che da Talla porta fino in Pratomagno. Il sentiero scorre bene e i dolci sali scendi si alternano nei boschi di castagno, mentre la vista si perde nella valle che ci separa da Pontenano; non è richiesta alcuna abilità particolare, perdersi è praticamente impossibile considerando i pochissimi bivi che si incontrano e la segnatura puntuale e frequente sugli alberi. Dopo quasi 4 km si entra in un bosco di conifere secolari che si schiudono in una radura dove rimangono i resti della Badia di Santa Trinita. L’area non è attrezzata e non è consigliabile accendere fuochi, ma offre comunque spazio sufficiente per riposare le gambe e consumare il pranzo al sacco che ci siamo portati dietro. Il tempo di riempire le

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bottiglie e le borracce nella fonte che sgorga a pochi metri e per poi tornare indietro lungo lo stesso sentiero usato per l’andata.

Se vi avanzano 20 minuti, da Capraia, è consigliabile scendere fino al Ponte di Sasso (nella foto qua accanto), un ponte romanico davvero suggestivo. Il sentiero parte ad un centinaio di metri dalla piazzetta principale e la discesa (ripida) dura pochi minuti; prendetevi il tempo necessario prima di affrontare l’altrettanto ripida salita!

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Qualche dato:

Distanza totale: 9,8 km
Tempo: 4 ore (la pausa pranzo non è inclusa)
Dislivello totale 700mD+ (considerando sia l’andata che il ritorno)
Materiale consigliato: scarponi alti da trekking, un paio di bastoncini e un k-way visto che potrebbe piovere (come è successo infatti!). Portatevi pure una bottiglietta dove raccogliere la freschissima acqua di fonte!