Con questa rubrica vorremmo iniziare una breve guida per il turista del paese in via di sviluppo. Sempre più spesso i tour operator offrono allettanti pacchetti verso Africa o Sud America, ma per quanto le informazioni siano dettagliate e le brochure complete, a chi sta per partire rimangono sempre dei bei punti interrogativi; quale è il miglior vaccino della malaria? Quali vaccinazioni devo fare? Quanto costano?

Fermo restando l’ovvio invito a rivolgervi al vostro medico curante o al più vicino centro vaccinazioni (ogni ASL ha un ufficio d’igiene a cui far riferimento!), vogliamo dare qui qualche consiglio, sulla base delle nostre precedenti esperienze.

La diarrea del viaggiatore

Sgradevole, inopportuna, indesiderata, la diarrea del viaggiatore colpisce frequentemente chi si ritrova in paesi in via di sviluppo, dove le condizioni igienico-sanitarie favoriscono il proliferare di germi di vario tipo che colpiscono il nostro delicato sistema gastrointestinale.

Ma cosa la provoca? L’origine della diarrea può essere varia, batterica, virale o parassitaria, ma anche solo modifiche allo stile di vita, agli orari o alle condizioni climatiche può far comparire la malattia. Chiunque, nel suo piccolo, avrà sperimentato che il semplice cambio dell’alimentazione o delle condizioni ambientali si riflette in una modificazione delle proprie abitudini. Gli agenti patogeni più comuni sono comunque Escherichia Coli, Shigelle, Salmonelle e Campylobacter tra i batteri, Rotavirus, Enterovirus e Virus Norwalk tra i virus e tra i parassiti sarà utile ricordare Giardia, Cryptosporidium e Entamoeba histolytica. Al di là dei nomi e delle nomenclature, è bene sapere che l’incubazione varia da qualche ora ad alcuni giorni e la malattia si manifesterà con tre o più scariche al giorno di feci liquide o semi-liquide.

Cosa fare? La buona notizia è che, per quanto fastidiosa, la diarrea del viaggiatore è una condizione di lieve entità che tende a risolversi da sola; nel caso in cui comunque dovesse perdurare o vi fossero sintomi particolari (febbre, dolori addominali, diarrea profusa ecc) è sempre consigliabile consultare un medico.

Ma devo assumere qualche farmaco? I farmaci comunemente in commercio contro la diarrea riducono la mobilità intestinale (riducendo quindi il sintomo della diarrea), ma non è sempre indicato perché nel caso di infezioni (ad es la shigellosi) possono allungare i tempi di guarigione dalla malattia. Il trattamento preferenziale deve essere quindi quello di prevenire la disidratazione, reintroducendo liquidi bevendo molto e il più possibile, soprattutto nel caso in cui ad essere colpiti fossero anziani o bambini.

E allora come posso prevenirla? Lavandosi spesso le mani, mangiando solo cibo sicuro, lavato e ove previsto, cotto, pulire le superfici ed utilizzando solo acqua potabile. Se non avete disinfettanti commerciali a portata di mano, è sufficiente per la pulizia di utensili, posate e stoviglie, ma anche per la disinfezione di frutta e verdura da consumare crude, diliuire 1 cucchiaio di varichina in un litro d’acqua. La varichina può essere utilizzata anche per disinfettare l’acqua da bere, diluendone un cucchiaino da tè per ogni litro di acqua.

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