11377348_992899994082981_5938922043569635787_n Diciamo che, pur essendo a cavallo del confine tra Toscana ed Emilia Romagna, arrivare a San Benedetto in Alpe richiede praticamente un viaggio; da Arezzo infatti, le strade percorribili sono due: o da Stia, proseguendo verso Londa e poi Dicomano, o passando dall’autostrada, uscendo ad Incisa e, superato Pontassieve, seguire la scia di motociclisti diretti verso il passo del Muraglione. In ogni caso mettete in preventivo un paio d’ore di strada!

Le cascate si trovano all’interno del Parco delle Foreste Casentinesi, vera e propria riserva di scenari magici e maestosi; arrivati a San Benedetto in Alpe, piccola frazione meta di escursionisti e turisti in cerca di refrigerio nei mesi estivi, non ci resta che parcheggiare la macchina e proseguire lungo il sentiero.

L’itinerario classico e maggiormente utilizzato è quello che parte dal primo tornante della strada che conduce verso Marradi; sono 5 km di sentiero largo e ben segnato che prosegue lungo le sponde del torrente.

Quello che invece abbiamo preferito parte dall’altro lato del torrente ed è sicuramente meno battuto, vuoi per le pendenze più severe, vuoi per la distanza lievemente superiore. Sono 8 i km che infatti separano San Benedetto in Alpe dalla piana dei Romiti lungo il sentiero 409 che inizia in corrispondenza di una chiesetta vicino al ponte del paese. La prima parte, quella lungo il torrente, è contraddistinta da una salita non troppo impegnativa, per diventare abbastanza ripida nella seconda parte: qui il fiato si accorcia e i gradoni di legno e roccia si susseguono uno dietro l’altro, allungando i tempi di percorrenza; finita la salita, il sentiero prosegue sulla dorsale che, sempre segnata ottimamente, tra pascoli e ginestre in fiore ci porta fino ai ruderi delle antiche case di Monte Londa. Si inizia a scendere, per arri11393066_992900017416312_1061041141913161804_nvare fino alla piana dei Romiti: un ponticello in legno si apre su un bel pascolo, perfetto per il pranzo.

Una volta rifocillati, continuate a seguire il sentiero, superate il guado in corrispondenza di una bella cascata e dopo pochi metri, sulla vostra destra, troverete il salto dell’Acquacheta. Il sentiero che state percorrendo è l’itinerario classico che la maggior parte dei turisti utilizzano per arrivare alle cascate e di cui abbiamo parlato all’inizio, solo che adesso è tutta discesa!

Il cerchio si chiude dopo 13 km e mezzo e 620 metri di dislivello totale… Una bella passeggiata che potrete coronare con un gelato nel bar del paese prima di ripartire e tornare a casa!

 

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