DSC_0288E alla fine ce l’abbiamo fatta! La gita alle gole del Fiastone ha regalato emozioni e sorprese, entrambe condite con quella sana fatica che fa apprezzare ancora di più i propri risultati.

Sveglia presto, anzi prestissimo, per prendere l’autobus alle 6 precise; ora sconosciuta ai più ma necessaria per raggiungere il lago di Fiastra in tempi utili visto che da Arezzo ci vogliono ben 3 ore! La gita si può suddividere in due parti ben distinte. La prima, quella delle Gole del Fiastrone, che porta dalla diga di Fiastra giù veloce ed agevole fino a livello del torrente, sorprende negli scenari che offre; il sentiero infatti, dopo aver percorso l’intera diga, inizia a scendere quasi subito in mezzo al bosco, rendendo anche le temperature di Luglio sopportabili. Il percorso è agevole per tutti e permette alla comitiva, composta da più di trenta amici vecchi e nuovi, di fare conoscenza e scambiare impressioni ed aneddoti; dopo un breve tratto franato prontamente attrezzato dal nostro staff, è il momento di entrare in acqua; cambio di scarpe, via i pantaloni che lasciano il posto al c ostume e iniziamo a scendere lungo il torrente, con il livello dell’acqua che arriva fino alla coscia: il refrigerio provocato, che inizialmente è quasi motivo di shock, viene con il passare del tempo apprezzato sempre di più, anche perché il vento assente e il sole ormai a picco sulle nostre teste si fa sentire! E così, costeggiando le pareti altissime ed a picco sulle nostre teste, ci incamminiamo in paesaggi maestosi che sorprendono anche gli escursionisti più scafati per la loro grandiosità e naturale perfezione.DSC_0317

Nella seconda parte invece, la comitiva ha l’arduo compito di risalire il ripido pendio che ci aveva condotto fino a quel punto. Circa 800 metri (c’è chi dice addirittura di più, ma è un po’ come la storia del pescatore e delle dimensioni del pesce pescato…!) di dislivello da fare in salita in poco più di 4 km; pendenze notevoli che mettono a dura prova un po’ tutti. La cosa si percepisce bene dal silenzio che cade sul gruppo, adesso molto più concentrato a misurare il fiato e i passi piuttosto che a scambiare amichevolmente quattro chiacchere! Riusciamo a smezzare (fortunatamente) la salita in due parti, giusto il tempo di una visita alla Grotta dei Frati, suggestivo riparo al cui interno si nasconde una piccola chiesetta. L’affaccio è davvero mozzafiato perché domina l’intera vallata e viene eletto a luogo ideale per il pranzo; tra panini offerti, sorsi di birra e pezzi di dolce o biscotti fatti in casa, di sicuro il cibo non manca, e il tutto viene annaffiato anche dall’immancabile caffè e dalla sempre gradita tisana. Ricomposti i bagagli continuiamo a salire; il percorso adesso è più dolce anche se si mantiene in salita e dopo poco inizia addirittura a scendere! Arriviamo così alle Lame Rosse, raccolte calcaree modellate dagli agenti atmosferici che ne hanno causato il lento sgretolamento; la salita lungo il ghiaione formatosi proprio in seguito all’erosione è breve, non più di 200 metri, ma ripida e resa difficoltosa dal terreno instabile; il paesaggio però è unico e vale davvero la fatica!

Dopo circa 7 ore torniamo all’autobus. Non possiamo che ringraziare innanzitutto la bella comitiva che ci ha fatto compagnia in una torrida domenica di luglio e poi, ovviamente, gli organizzatori Filippo Perazzini e il Beppe.

Alla prossima!

 

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